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Correre al mare: ecco alcuni consigli utili

Siamo ad Agosto, le palestre hanno quasi del tutto terminato i nostri corsi preferiti, ma rimane comunque la voglia di allenarci. Una bella corsa al mare, per chi può, rappresenta un’allettante alternativa, utile per godere anche del piacevole mix di Sole, paesaggio e sciabordio delle onde.

Teniamo quindi a mente alcune semplici regole che, soprattutto per i meno avvezzi all’allenamento outdoor, contribuiscono a far rimanere la corsa un sano piacere.

I vantaggi di correre al mare

Partiamo dai lati positivi. Primo fra tutti è il lato psicologico, cambiare ambiente ci aiuta dal punto di vista motivazionale. Ci dà anche la possibilità di (ri)scoprire angoli della nostra città o del luogo di villeggiatura che magari non vedremmo con gli stessi occhi. Molto importante è anche l’impatto che ha la corsa effettuata all’alba, magari in solitaria, o godendo di un tramonto, che, salvo rari casi, è sempre un magnifico spettacolo. Ricaricare le batterie in questo modo è un vero toccasana, ma è importante anche la risposta sul nostro fisico. Inserire qualche tratto sulla sabbia può massimizzare gli effetti dell’allenamento e può costituire una buona metodica per lo stimolo propriocettivo dagli arti inferiori.

E i suoi svantaggi

Contrariamente a quanto si crede, però, esistono diversi svantaggi, non a caso in questo articolo parlo di corsa al mare e non in modo specifico di sabbia. La sabbia, infatti, non presentando una superficie omogenea, comporta un notevole stress per il tricipite surale che può andare incontro a contratture e, in casi peggiori, a distrazioni o strappi. Per gli stessi motivi anche le articolazioni di ginocchia, caviglie e piedi possono risentirne, acuendo situazioni sopite che normalmente non emergerebbero. Il piano sfalsato del bagnasciuga, infine, implica una sollecitazione asimmetrica che, se non tenuta ben presente, comporta un lavoro errato sugli arti inferiori e sulla schiena.

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Quindi dobbiamo correre al mare o no?

Tenendo ben presenti tutti questi elementi, insieme a del sano buon senso, correre al mare è senza dubbio una bellissima esperienza. Per minimizzare gli effetti negativi visti poco fa, rammentiamo sempre queste brevi indicazioni:

  • Evitare di correre nelle ore più calde, scegliamo la prima o l’ultima parte della giornata;
  • Idratiamoci sempre correttamente, l’estate è sinomimo di caldo, anche se ci gioca brutti scherzi col tempo. Qui c’è l’articolo su questo punto molto importante;
  • Alterniamo tratti su strada (o marciapiede) a dei più brevi tratti sulla sabbia, preferendo sempre la battigia, più dura e compatta, che offre un appoggio migliore;
  • Evitiamo di correre scalzi, la diversa risposta del piede al terreno non solo può provocare tutti i traumi di cui abbiamo parlato poco fa, ma rischiamo anche di ferirci con gli oggetti che incontriamo sul percorso (vetro, metallo, ecc), purtroppo gli incivili sono ovunque. Esistono scarpe fatte appositamente per correre al mare.


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